Vitamina D - informazioni su fabbisogno, assunzione e materie prime
Informazioni aggiornate sulla vitamina D
Qual è il fabbisogno di vitamina D per adulti e bambini?
Quali forme di vitamina D è preferibile assumere?
Perché si dovrebbe assumere la vitamina D insieme alla vitamina K
e molto altro!
Un contributo di Mario Müller, diplomato in ecotrofologia
Creato: 01.10.2023
Informazioni sulla vitamina D
L’80 – 95% del fabbisogno di vitamina D viene prodotto nella pelle, ma solo sotto l’influsso del sole.
In estate per persone con pelle chiara bastano 10 minuti di sole di mezzogiorno. Le persone con pelle scura reagiscono meno sensibilmente e necessitano quindi di 20 fino a 60 minuti.* Dovrebbe essere esposta circa 1/3 della superficie corporea.
Se si parte dunque dal presupposto che persone sane e sportive, che passano regolarmente molto tempo all’aperto, producano abbastanza vitamina D, in teoria non dovrebbero esistere persone con carenza di vitamina D. Questa sembra essere l’idea ideale di molti media, dove non esperti (ai quali purtroppo appartengono anche molti cosiddetti giornalisti medici) diffondono che la vitamina D, come tutte le altre vitamine, sarebbe del tutto superflua o addirittura dannosa.
Il problema è: non tutti sono giovani, sportivi, alimentati in modo sano, privi di malattie croniche e sempre all’aria aperta.
Fattori o situazioni che rendono difficile o impossibile la produzione di vitamina D nella pelle:
- Persone anziane che escono poco
- Lavoratori che passano l’intera giornata in edifici e possono andare all’aperto solo la sera – quando il sole è allora troppo debole o, a seconda della stagione, assente
- Persone che escono velate
- Persone con malattie particolari che comportano un fabbisogno di vitamina D parzialmente molto aumentato o la sua perdita
- Bambini e adolescenti che trascorrono più tempo davanti al PC e alla TV e quasi non escono più
- Persone, spesso genitori con bambini, che appena stanno all’aperto applicano subito la crema solare, preferibilmente fattore 50. Un consiglio: lasciare prima i bambini e se stessi al sole in costume da bagno per 15 minuti prima di spalmare la crema!
Qui solo qualche esempio. Ognuno può calcolare da sé se l’opinione della fazione che denigra la vitamina sia corretta, secondo cui la Germania è così prospera che nessuno ha una carenza vitaminica, oppure l’opinione dei sostenitori, confermata anche da studi, che vedono una carenza di vitamina D ampiamente diffusa.
Insufficienza di vitamina D – comune e diffusa
Più della metà delle persone in Germania ha un’insufficienza di vitamina D. La Società tedesca per l’alimentazione (DGE) ritiene una concentrazione sierica di 20 ng/ml sufficiente. Secondo il Robert Koch-Institut, il 58% delle donne e il 57% degli uomini presentano quindi un’insufficienza di vitamina D. Nei mesi invernali questo numero è ancora significativamente più alto.
Oggi però molti esperti già considerano un valore normale di 40 - 80 ng/ml. Si considera una carenza lieve 20 – 30 ng/ml, una carenza grave meno di 20 ng/ml.
Assunzione di vitamina D tramite gli alimenti
Pochi alimenti contengono quantità rilevanti di vitamina D. La DGE raccomanda un’assunzione giornaliera per bambini, adolescenti e adulti di 20 microgrammi di vitamina D al giorno. Ciò corrisponderebbe all’incirca al consumo quotidiano di 16 uova di gallina, 5 kg di formaggio, 80 g di aringa o 2 lattine di sardine.
In tal senso una supplementazione giornaliera per soddisfare il fabbisogno di vitamina D con un integratore alimentare è sensata e assicura un’adeguata copertura – soprattutto in inverno.
Livelli di vitamina D nel sangue
Un livello ottimale di vitamina D (si misura il 25 OH vitamina D3 nel siero) è compreso tra 30 - 70 ng/ml. Secondo le raccomandazioni della Deutsche Gesellschaft für Ernährung (DGE) la concentrazione di vitamina D nel siero dovrebbe essere almeno 20 ng/ml (= 50 nmol/l). Tuttavia la maggior parte degli esperti considera questo valore troppo basso e raccomanda un valore minimo di 30 ng/ml. Non si misura la vitamina D3 effettiva, ma la sua forma di accumulo, il calcidiolo (25‑idrossi‑vitamina D). Il motivo è semplice: misurando la vitamina D3 si otterrebbe solo un’istantanea dello stato attuale. La forma di deposito invece fornisce informazioni sull’approvvigionamento di vitamina D a lungo termine.
Un buon orientamento danno i seguenti valori di riferimento:
sotto 10 ng/ml - grave carenza di vitamina D
10 - 20 ng/ml - carenza di vitamina D
20 - 30 ng/ml - lieve carenza di vitamina D
30 - 70 ng/ml - intervallo normale
sopra 70 ng/ml - livello di vitamina D troppo alto
Valori che salgono più o meno oltre la soglia di 70 ng/ml (al più tardi da 100 ng/ml) possono essere potenzialmente tossici e causare danni alla salute. Un valore sopra 150 ng/ml è certamente considerato tossico. Non ci sono finora conoscenze sulle conseguenze a lungo termine di valori così estremamente elevati (raggiungibili solo mediante assunzione eccessiva di dosi estremamente alte oltre 20.000 UI al giorno). Fanno eccezione alcune malattie specifiche (p.es. la sclerosi multipla). Anche nei casi di malattia, tuttavia, la terapia ad alte dosi dovrebbe essere eseguita in accompagnamento e sotto la supervisione di un medico.
Valori di laboratorio
Le possibili unità di misura in laboratorio sono: ng/ml (nanogrammi per millilitro), oppure nmol/l (nanomoli per litro). Talvolta i valori vengono indicati anche in µg/l (microgrammi per litro). Questi valori corrispondono alle indicazioni in ng/ml (cioè: 36 µg/l = 36 ng/ml).
Il fattore di conversione da ng/ml a nmol/l = 2,5.
(Esempi: 20 ng/ml = 50 nmol/l oppure 30 nmol/l = 12 ng/l)
Migliori forme di somministrazione: capsule molli con olio o olio in gocce
La vitamina D appartiene alle vitamine liposolubili. Liposolubile significa che hanno bisogno di grasso/OLIO come mezzo di trasporto. Solo così il corpo può utilizzarla.
Il D3 liquido naturale a base di olio ha una bioavailabilità molto alta – può quindi essere assorbito meglio dal corpo.
Importante sapere: la vitamina D3 in forma di compresse o dragée non contiene oli naturali. Inoltre spesso contengono additivi inutili.
La vitamina D3 sempre insieme alla vitamina K2
Perché la vitamina D ad alte dosi dovrebbe essere sempre assunta insieme alla vitamina K2?
La vitamina D3 regola l’assorbimento del calcio dal cibo introdotto nel sangue. Se il calcio rimane lì, si deposita come scoria inutile e dannosa nel corpo. Tali depositi portano a lungo termine a pericolose calcificazioni di vasi e organi. Il calcio nel sangue deve quindi poter essere utilizzato in modo sensato dal corpo.
Ed è qui che entra in gioco la vitamina K2. La vitamina K2 attiva le proteine osteocalcina e MGP (matrix Gla protein), responsabili dell’utilizzo del calcio nel sangue. Queste proteine provvedono al trasporto e all’incorporazione del calcio dal sangue nella sostanza dura di ossa e denti. Solo così, con l’aiuto della vitamina K2, il calcio arriva dove deve andare e dove viene utilizzato.
La vitamina K2 impedisce quindi al calcio nel sangue di fissarsi come placca (deposito) sulle pareti arteriose, mantenendo così puliti i nostri vasi.
La vitamina D necessita quindi sempre anche della vitamina K2 per l’utilizzo del calcio. Come integratore alimentare l’assunzione di vitamina D dovrebbe pertanto avvenire sempre insieme alla vitamina K2, poiché le due vitamine si completano funzionalmente nell’organismo.
Il grande errore
Spesso si comunica che la vitamina D deposita il calcio nelle ossa. Questo non è del tutto corretto. La vitamina D, insieme al paratormone, favorisce la risorzione del calcio dall’intestino nel sangue, cioè innalza i livelli di calcio nel sangue. Il “trasferimento” del calcio nelle ossa e nei denti, cioè dove è necessario, è poi compito delle proteine osteocalcina e MGP – nella misura in cui sono attivate dalla vitamina K2. La “ragione” di questo “errore”: la vitamina K2 nella forma MK-7 è molto costosa. In quasi tutti i prodotti di vitamina D viene quindi risparmiata. L’effetto mancante viene poi, in modo molto pragmatico, attribuito semplicemente alla vitamina D…..
Vitamina K2 come MK-7 all-trans 100% naturale
Ma anche per la vitamina K2 ci sono grandi differenze.
La forma MK-7 (all-trans) utilizzata in proSan Vitamin D3+K2 (MK-7) proviene al 100% da fonti vegetali naturali e ha una cosiddetta frazione trans di oltre il 98%.
Queste forme di vitamina K2 dovreste evitare: MK4 (bio-disponibilità molto scarsa, pertanto deve essere somministrata in dosi estremamente elevate), MK7-cis (praticamente inefficace), MK9 (poco studiata, spesso sintetica, non autorizzata in Germania), così come in genere prodotti MK7 molto economici (spesso provenienti dall’estero), dove la frazione trans è molto bassa.
Attenzione ai prodotti economici di vitamina K2 - spesso provenienti dall’estero
Un principio attivo MK-7 all-trans accuratamente prodotto è attualmente ancora molto costoso. In molti prodotti apparentemente economici, offerti soprattutto dall’estero tramite Internet, vengono usati principi attivi importati a basso costo con una bassa frazione all-trans (quindi con un’alta frazione cis !!!) e sono in gran parte inefficaci. Il nostro consiglio: affidatevi pertanto a produttori seri (con cui sia possibile comunicare senza problemi e verificare la qualità) e non ai presunti affari economici su Internet. La qualità ha il suo prezzo.
In combinazione con la vitamina D3, quindi, la forma a lunga durata d’azione della vitamina K2 (MK-7 all-trans) garantisce al meglio un approvvigionamento sufficiente di tutti gli organi e tessuti.
Vitamina D – sovradosaggio
Il Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR) parla di “sovradosaggio da vitamina D” quando il valore sierico è maggiore di 160 ng/ml ovvero 400 nmol/l. Il principale rischio di un tale sovradosaggio, secondo il BfR, è una ipercalcemia, cioè troppo calcio nel sangue. I sintomi tipici di tale ipercalcemia sono calcoli renali nonché la calcificazione di vasi sanguigni, cuore e polmoni.
Come può verificarsi un sovradosaggio di vitamina?
Un sovradosaggio tramite radiazione UV e alimenti non è possibile. La causa più frequente è l’assunzione di quantità eccessive di vitamina D. Soprattutto su Internet vengono offerti prodotti dall’estero con 50.000 UI o addirittura 100.000 UI. Gruppi settari, soprattutto nei social media, ne favoriscono la vendita. Questi prodotti provengono sempre dall’estero. Sulle norme di qualità nella produzione generalmente non si sa nulla. Gli ingredienti sono spesso dichiarati in modo insufficiente o per nulla – quindi spesso non si sa cosa contengano realmente. Non a caso questi integratori alimentari sono vietati in Germania – possono tuttavia comunque essere facilmente reperiti tramite Internet.
La dose sicura
Il Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR) definisce un’assunzione di vitamina D di 100 µg = 4.000 UI al giorno come il cosiddetto Upper Intake Level – cioè la dose massima sicura che dovrebbe essere assunta quotidianamente.
| Autor: | Mario Müller, Diplom-Ökotrophologe |
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| Blogkategorie: | Vitamine, Kräuter & Co |
| Veröffentlicht: | 01.10.2023 |
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