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Sintesi della nostra newsletter: La qualità degli integratori alimentari

La qualità degli integratori alimentari

Vitamine e minerali devono essere assunti sotto forma di composti chimici. A questo scopo sono disponibili composti migliori e meno buoni; di seguito alcuni esempi:

Vitamina C

La vitamina C naturale, ad es. dall’acerola, viene assorbita meglio dall’organismo ed eliminata più lentamente rispetto all’acido ascorbico sintetico. Importante è anche la tollerabilità, che con l’acido ascorbico molto acido è piuttosto scarsa. Meglio è l’assunzione sotto forma di ascorbato di calcio, cioè vitamina C tamponata, non acida.

Folato

Per la produzione di integratori viene solitamente usato l’acido folico sintetico, che nell’organismo diventa attivo solo dopo la conversione in 5-metiltetraidrofolato (5MTHF).
Una persona su due non riesce a convertire l’acido folico sintetico nella forma attiva per ragioni genetiche. Pertanto l’acido folico dovrebbe essere assunto in genere sotto forma di 5MTHF. Il passaggio enzimatico di trasformazione, problematico per molte persone, non è allora più necessario.

Calcio

Il carbonato di calcio deve prima essere convertito dall’organismo in citrato di calcio. Per poterlo assorbire è necessario l’acido gastrico. Le persone con bassa acidità gastrica (p. es. per l’assunzione di inibitori dell’acido gastrico, molti anziani) dovrebbero assumere citrato di calcio invece del carbonato di calcio, anche perché quest’ultimo viene assorbito generalmente peggio e il citrato può essere assunto indipendentemente dai pasti.
Altre forme come il lattato di calcio e il gluconato di calcio sono meno pratiche per i preparati di calcio perché contengono una minore percentuale di calcio.

Selenio

Per l’apporto di selenio tramite integratori si usano soprattutto la selenometionina e il selenito di sodio, che però agiscono in modo molto diverso. La selenometionina, che si trova anche nel lievito selenizzato, a dosi troppo elevate è poco tossica per le cellule, ma si accumula nella cellula e a lungo termine danneggia il materiale genetico.
Il selenito di sodio non danneggia il materiale genetico ed è più facilmente controllabile per la sua azione a breve termine, tuttavia in caso di sovradosaggio è tossico per le cellule. È quindi preferibile usare il selenito di sodio come fonte di selenio, rispettando comunque rigorosamente la dose raccomandata dal terapeuta.

Conclusione

Conviene quindi, prima dell’acquisto, controllare l’elenco degli ingredienti per vedere quali sostanze sono state utilizzate. Se i produttori evitano indicazioni più precise, per esempio invece di Ester-C o ascorbato di calcio indicano semplicemente "Vitamina C", il motivo è di solito l’uso di ingredienti molto economici.
Naturalmente i prodotti con ingredienti migliori hanno anche un prezzo leggermente più alto. Dal punto di vista del rapporto costo/beneficio sono però di solito molto più "convenienti" nel vero senso della parola rispetto ai prodotti economici di scarso valore.

Autore: Mario Müller, ecotrofologo diplomato
Categoria del blog: Vitamine, erbe e altro
Pubblicato: 17 settembre 2018
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La qualità degli integratori alimentari

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Un contributo di Mario Müller, diplomato in ecotrofologia

Creato: 17.09.2018

Ecotrofologo laureato con diploma FOM in terapia ortomolecolare.

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