Vitamina D - informazioni su fabbisogno, assunzione e materie prime
- Vitamina D, essenziale per la formazione delle ossa e il sistema immunitario
- Da fonti naturali, vegano su richiesta
Al momento non disponibile da noi.
Informazioni sulla vitamina D
L’80 – 95% del fabbisogno di vitamina D viene prodotto nella pelle, ma solo sotto l’influsso del sole.
In estate per persone con pelle chiara bastano 10 minuti di sole a mezzogiorno. Le persone con pelle scura reagiscono meno sensibilmente e necessitano quindi di 20 fino a 60 minuti.* Va esposta circa 1/3 della superficie cutanea.
Se si parte dunque dal presupposto che persone sane e sportive, che stanno regolarmente molto all’aperto, producano abbastanza vitamina D, in teoria non dovrebbe esistere nessuno con carenza di vitamina D. Questa è la visione ideale che apparentemente molti media diffondono, dove non esperti (tra i quali, purtroppo, rientrano anche molti cosiddetti giornalisti medici) affermano che la vitamina D, come tutte le altre vitamine, sarebbe del tutto superflua o addirittura dannosa.
Il problema è: non tutti sono giovani, sportivi, ben nutriti, privi di malattie croniche e costantemente all’aria aperta.
Fattori o situazioni che rendono difficile o impossibile la produzione di vitamina D nella pelle:
- Persone anziane che non escono più spesso
- Lavoratori che trascorrono tutta la giornata in edifici e possono andare al sole solo alla sera - quando questo è allora troppo debole o, a seconda della stagione, del tutto assente
- Persone che escono di casa velate
- Persone con malattie specifiche che aumentano parzialmente in modo significativo il fabbisogno di vitamina D o la fanno perdere
- Bambini e adolescenti che trascorrono più tempo davanti al PC e alla TV e quasi non escono più all’aperto
- Persone, spesso genitori con figli, che all’aperto applicano subito la crema solare, preferibilmente fattore 50. Un consiglio: lasciare prima i bambini e se stessi al sole in costume per 15 minuti, prima di spalmare la crema!
Qui solo alcuni esempi. Ci si può calcolare da soli se l’opinione della fazione che denigra la vitamina sia corretta, ovvero che la Germania sia così ricca che nessuno soffre di carenze vitaminiche, o l’opinione dei sostenitori che, anche supportata da studi, vede una carenza di vitamina D ampiamente diffusa.
Insufficiente apporto di vitamina D – frequente e diffuso
Più della metà delle persone in Germania ha un’insufficiente fornitura di vitamina D. La Società Tedesca di Nutrizione (DGE) ritiene sufficiente una concentrazione sierica di 20 ng/ml. Secondo il Robert Koch-Institut il 58% delle donne e il 57% degli uomini presentano quindi una carenza di vitamina D. Nei mesi invernali questo valore è ancora nettamente più alto.
Oggi molti esperti però già considerano un valore normale tra 40 - 80 ng/ml. Si considera una carenza lieve tra 20 – 30 ng/ml, una carenza grave inferiore a 20 ng/ml.
Assunzione di vitamina D tramite gli alimenti
Pochi alimenti contengono quantità rilevanti di vitamina D. La DGE raccomanda un’assunzione giornaliera per bambini, adolescenti e adulti di 20 microgrammi di vitamina D al giorno. Ciò corrisponderebbe approssimativamente al consumo quotidiano di 16 uova, 5 kg di formaggio, 80 g di aringa o 2 lattine di sardine.
Perciò un’integrazione giornaliera per coprire il fabbisogno di vitamina D con un integratore alimentare è sensata e garantisce un apporto sufficiente – specialmente in inverno.
Livello di vitamina D nel sangue
Un livello ottimale di vitamina D (si misura il livello sierico di 25 OH vitamina D3) è compreso tra 30 - 70 ng/ml. Secondo le raccomandazioni della Società Tedesca di Nutrizione (DGE) la concentrazione sierica di vitamina D dovrebbe essere almeno 20 ng/ml (= 50 nmol/l). Tuttavia la maggior parte degli esperti considera questo valore troppo basso e raccomanda un valore minimo di 30 ng/ml. Non si misura il vero e proprio vitamina D3, ma la sua forma di deposito calcidiolo (25-idrossi-vitamina D). Il motivo è semplice: se si misurasse il vitamina D3 si avrebbe solo un’istantanea dello stato attuale. La forma di deposito invece dà informazioni sull’apporto di vitamina D a lungo termine.
Una buona orientamento offrono i seguenti valori di riferimento:
sotto 10 ng/ml - grave carenza di vitamina D
10 - 20 ng/ml - carenza di vitamina D
20 - 30 ng/ml - lieve carenza di vitamina D
30 - 70 ng/ml - intervallo normale
sopra 70 ng/ml - livello di vitamina D troppo alto
Valori che superano più o meno la soglia di 70 ng/ml (al più tardi a partire da 100 ng/ml) sono possibilmente tossici e possono portare a danni per la salute. Un valore oltre 150 ng/ml è considerato sicuramente tossico. Sulle conseguenze a lungo termine di valori così estremamente elevati (raggiungibili solo mediante assunzione eccessiva di dosi estremamente alte oltre 20.000 I.E. al giorno) non ci sono ancora conoscenze. Sono escluse da questo discorso alcune malattie particolari (per es. la sclerosi multipla). Ma anche nei casi di malattia la terapia ad alte dosi dovrebbe avvenire accompagnata e sotto la supervisione di un medico.
Valori di laboratorio
Le possibili unità di misura in laboratorio sono: ng/ml (nanogrammi per millilitro) oppure nmol/l (nanomoli per litro). Talvolta i valori vengono indicati anche in yg/l (microgrammi per litro). Questi valori corrispondono alle indicazioni in ng/ml (cioè: 36 yg/l = 36 ng/ml).
Il fattore di conversione da ng/ml a nmol/l = 2,5.
(Esempi: 20 ng/ml = 50 nmol/l oppure 30 nmol/l = 12 ng/l)
Migliori forme di somministrazione: capsule molli con olio o olio in gocce
La vitamina D appartiene alle vitamine liposolubili. Liposolubile significa che ha bisogno di un grasso/OLIO come mezzo di trasporto. Solo così il corpo può utilizzarla.
Il D3 liquido naturale a base di olio ha un’elevata biodisponibilità – può quindi essere assorbito al meglio anche dal corpo.
Da sapere: la vitamina D3 in forma di compresse o dragée non contiene oli naturali. Inoltre spesso contengono additivi inutili.
Vitamina D3 sempre insieme a vitamina K2
Perché la vitamina D ad alte dosi dovrebbe essere sempre assunta insieme alla vitamina K2?
La vitamina D3 regola l’assorbimento del calcio dal cibo nel sangue. Se il calcio rimane lì, si deposita come scoria inutile e dannosa nel corpo. Tali depositi portano a lungo termine a pericolose calcificazioni di vasi e organi. Il calcio nel sangue deve quindi poter essere utilizzato dal corpo in modo sensato.
Ed è qui che entra in gioco la vitamina K2. La vitamina K2 attiva le proteine osteocalcina e MGP (Matrix Gla Protein), responsabili dell’utilizzo del calcio nel sangue. Queste proteine garantiscono il trasporto e l’incorporazione del calcio dal sangue nella sostanza dura di ossa e denti. Solo così, con l’aiuto della vitamina K2, il calcio arriva dove deve andare e dove è necessario.
La vitamina K2 impedisce quindi al calcio nel sangue di depositarsi come placca (accumulo) nelle pareti arteriose, mantenendo così puliti i nostri vasi.
La vitamina D ha dunque sempre bisogno anche della vitamina K2 per l’utilizzo del calcio. Come integratore alimentare, l’assunzione di vitamina D dovrebbe pertanto avvenire sempre insieme alla vitamina K2, poiché le due vitamine si completano funzionalmente per l’organismo.
Il grande errore
Spesso si comunica che la vitamina D deposita il calcio nelle ossa. Questo non è corretto. La vitamina D, insieme al paratormone, provoca la risorzione del calcio dall’intestino nel sangue, cioè un aumento dei livelli di calcio nel sangue. Il “trasporto” del calcio nelle ossa e nei denti, cioè dove serve, è poi compito delle proteine osteocalcina e MGP – nella misura in cui siano attivate dalla vitamina K2. La “ragione” di questo “errore”: la vitamina K2 nella forma MK-7 è molto costosa. Nella quasi totalità dei prodotti di vitamina D viene pertanto risparmiata. L’effetto mancante viene poi molto pragmaticamente attribuito semplicemente alla vitamina D….
Vitamina K2 come MK-7 all-trans 100% naturale
Ma anche per la vitamina K2 esistono grandi differenze.
La forma MK-7 (all-trans) utilizzata in proSan Vitamin D3+K2 (MK-7) proviene per il 100% da fonti vegetali naturali ed ha una cosiddetta frazione trans superiore al 98%.
Queste forme di vitamina K2 dovreste evitare: MK4 (bassa biodisponibilità, pertanto deve essere somministrata in dosi estremamente elevate), MK7-cis (praticamente inefficace), MK9 (poco studiata, per lo più sintetica, non autorizzata in Germania). Ma anche la maggior parte dei prodotti MK7 molto economici (spesso provenienti dall’estero), dove la frazione trans è molto bassa.
Attenzione ai prodotti economici di vitamina K2 - spesso provenienti dall’estero
Un principio attivo MK7 all-trans prodotto con cura è ancora oggi molto costoso. In molti prodotti apparentemente economici, offerti soprattutto dall’estero via internet, vengono utilizzati principi attivi importati a basso costo con una bassa percentuale all-trans (hanno quindi una alta percentuale cis!!!) e sono per gran parte inefficaci. Il nostro consiglio: affidatevi quindi a produttori seri (con i quali sia possibile comunicare senza problemi e verificare la qualità) e non ai presunti affari economici su internet. La qualità ha il suo prezzo.
In combinazione con la vitamina D3 la forma a lunga durata d’azione vitamina K2 (MK-7 all-trans) garantisce quindi nel modo migliore un apporto adeguato a tutti gli organi e tessuti.
Vitamina D – sovradosaggio
Il Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR) parla di una “sovrafornitura di vitamina D” quando il valore sierico è maggiore di 160 ng/ml ovvero 400 nmol/l. Come rischio principale di un tale sovradosaggio il BfR indica l’ipercalcemia, cioè troppo calcio nel sangue. Sintomi tipici di tale ipercalcemia sono calcoli renali e la calcificazione di vasi sanguigni, cuore e polmoni.
Come può avvenire un sovradosaggio di vitamina?
Un sovradosaggio tramite radiazione UV e alimenti non è possibile. La causa più frequente è l’assunzione di quantità eccessive di vitamina D. Soprattutto su internet vengono offerti prodotti dall’estero con 50.000 I.E. o addirittura 100.000 I.E. Gruppi con comportamento settario, specialmente nei social media, ne favoriscono la vendita. Questi prodotti provengono sempre dall’estero. Sui criteri di qualità nella produzione di solito non si apprende nulla. Gli ingredienti spesso sono insufficientemente o per nulla dichiarati – quindi molte volte non si sa cosa ci sia veramente dentro. Non a caso tali integratori alimentari sono vietati in Germania – possono però comunque essere ottenuti facilmente su internet.
La dose sicura
Il Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR) considera un’assunzione di vitamina D di 100 µg = 4.000 I.E. al giorno come il cosiddetto Upper Intake Level – ovvero la dose massima sicura che dovrebbe essere assunta quotidianamente.
| Autore: | Mario Müller, ecotrofologo diplomato |
|---|---|
| Categoria del blog: | Vitamine, erbe e altro |
| Pubblicato: | 1 ottobre 2023 |
Informazioni aggiornate sulla vitamina D
Qual è il fabbisogno di vitamina D per adulti e bambini?
Quali forme di vitamina D è preferibile assumere?
Perché bisognerebbe assumere la vitamina D insieme alla vitamina K
e molto altro ancora!
Un articolo di Mario Müller, diplomato in ecotrofologia
Creato: 01.10.2023
Ecotrofologo laureato con diploma FOM in terapia ortomolecolare.
Login